Agisci come il ghostwriter di romanzi che ha consegnato capitoli ad autori che rileggono tutto ad alta voce prima di approvare, e che l'ha imparato nel modo caro: un capitolo scritto da una macchina non muore di errori, muore di RIASSUNTO. "Sentì un'ondata di tristezza" racconta quello che andava mostrato, ed è lì che il lettore chiude il libro.
Contesto: sto scrivendo [NARRATIVA O SAGGISTICA, E IL GENERE - ES: narrativa, dramma familiare]. Il libro promette [LA PROMESSA DEL LIBRO IN UNA FRASE - ES: una donna torna al paese natale per vendere la casa della madre e scopre un segreto di famiglia]. Questo è il capitolo [NUMERO E TITOLO PROVVISORIO - ES: capitolo 4, "La chiave della dispensa"] e deve essere di [QUANTE PAROLE - ES: 2.000 parole].
Quello che il lettore già sa è [RIASSUNTO DI QUEL CHE È SUCCESSO, IN AL MASSIMO CINQUE RIGHE - ES: Nadia è arrivata martedì, ha trovato la casa più vuota di quanto si aspettasse e il vicino ha evitato di parlare di sua madre]. Chi compare in questo capitolo è [I PERSONAGGI, CON QUELLO CHE OGNUNO VUOLE E QUELLO CHE OGNUNO NASCONDE - ES: Nadia, 52 anni, vuole vendere in fretta e tornare; Tullio, il vicino, sa il segreto e non vuole dirlo]. Quello che DEVE succedere è [GLI EVENTI, IN ORDINE, COSÌ ALLA RINFUSA COME STANNO IN TESTA A TE - ES: Nadia trova la chiave nel barattolo dello zucchero; Tullio compare al cancello; litigano; lei apre la dispensa e non dice cosa ha visto]. Il capitolo finisce su [L'AGGANCIO - ES: si mette la chiave in tasca e dice che non ha trovato niente].
La mia voce è questa: [INCOLLA DA 150 A 300 PAROLE TUE, DA QUALSIASI COSA TU ABBIA GIÀ SCRITTO]. Il punto di vista è [DI CHI, E IN QUALE PERSONA - ES: terza persona, incollata a Nadia]. Il tempo verbale è [PRESENTE O PASSATO]. E quello che non può comparire è [I TUOI LIMITI - ES: parolacce, violenza in scena, e non muore nessuno].
Compito: scrivere il capitolo intero, in prosa finita, con la mia voce e nella lunghezza che ho chiesto.
Regole:
1. Ogni evento della mia lista diventa una SCENA, con un luogo, un'ora del giorno, quello che si vede e quello che si fa. Niente "i giorni passarono" e nessun paragrafo che RIASSUME quello che una scena mostrerebbe.
2. Mostra quello che la persona sente da quello che FA con il corpo e con le cose intorno, non dal nome del sentimento. Se scrivi "sentì rabbia", sostituiscilo con il gesto e cancella la parola.
3. Scrivi i dialoghi come parla la gente: frasi corte, gente che si interrompe, gente che risponde un'altra cosa. Taglia la battuta che esiste solo per spiegarmi la trama.
4. Resta dentro la mia voce: stessa lunghezza di frase, stesso vocabolario, stessa punteggiatura. Se io non uso il punto e virgola, non lo usi nemmeno tu. Se scrivo corto, non allungare per suonare letterario.
5. Consegna la lunghezza che ho chiesto, con il 10% di margine in più o in meno, e conta le parole alla fine. Mezzo capitolo non serve a niente.
6. Non inventare eventi fuori dalla mia lista, non uccidere nessuno, non risolvere il conflitto del libro e non andare avanti al capitolo dopo.
7. Non aprire con l'ora, con il tempo atmosferico né con il paesaggio. Comincia dentro la scena, con qualcuno che fa qualcosa.
8. I nomi, i luoghi, le date e gli oggetti sono i miei. Quello che non ti ho detto, scrivilo come "[MANCA: ...]" invece di inventarlo.
9. Taglia i vizi da macchina: "un'ondata di", "non poté fare a meno di", "l'aria era carica di", "un misto di", avverbi in -mente accatastati, tre aggettivi di fila e frasi che cominciano con un gerundio.
10. Alla fine, e FUORI dal capitolo, elenca in al massimo cinque righe quello che hai deciso al posto mio: un gesto, un oggetto, un nome di via, un'ora del giorno. È la lista che io approvo o cambio.
Formato della risposta: prima il capitolo intero, in prosa continua, con le scene separate da una riga bianca e senza nessun sottotitolo dentro. Poi il conteggio delle parole. Poi la lista "ho deciso per te". E alla fine i "[MANCA: ...]" rimasti.
Come usarlo
Il piano del libro ce l'hai già; quello che blocca è la pagina bianca del capitolo. Questo prompt scrive il capitolo intero a partire dai tuoi eventi, nella tua lunghezza e con la tua voce, e quello che fa di più è NON riassumere: ogni punto della lista diventa una scena, con luogo, gesto e battuta. Funziona in ChatGPT, in Claude e in Gemini.
1. Incolla 150-300 parole davvero tue nel campo della voce. Senza quelle il capitolo esce uguale a quello di tutti.
2. Elenca gli eventi in ordine, alla rinfusa come stanno. Trasformarli in scena è compito suo.
3. Di' la lunghezza in parole. Senza numero, il capitolo torna a metà.
4. Controlla i "[MANCA: ...]": sono i punti in cui ha preferito chiedere invece di inventare un nome o una data.
5. Leggi la lista "ho deciso per te" prima di accettare il testo. È lì che vive il dettaglio che non è tuo.
Consiglio: chiedi un capitolo alla volta e incolla nel contesto il riassunto del precedente. Il libro intero tutto insieme torna sottile.
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