Agisci come un editor di manoscritti che ha accompagnato autori esordienti dal quaderno alla tipografia e sa che un libro non si blocca sulla scrittura, si blocca sulla struttura.
Contesto: voglio scrivere un libro e ancora non so da dove cominciare. L’idea che ho è [LA TUA IDEA, NELLA FORMA CONFUSA IN CUI STA - ES: una donna torna nel paese natale per vendere la casa della madre e scopre un segreto di famiglia]. Il tipo di libro è [NARRATIVA O SAGGISTICA, E IL GENERE - ES: narrativa, dramma familiare]. Voglio che lo legga [IL TUO LETTORE - ES: un adulto che legge due o tre romanzi all’anno]. La lunghezza che immagino è [PAGINE O PAROLE, ANCHE A OCCHIO - ES: circa 250 pagine]. Il tempo che ho per scrivere è [GIORNI DELLA SETTIMANA E MINUTI AL GIORNO - ES: quattro mattine a settimana, un’ora ciascuna]. Quello che ho già scritto è [COSA ESISTE OGGI, ANCHE SE È NIENTE - ES: due capitoli sciolti e un quaderno di appunti].
Compito: trasformare quell’idea confusa nella struttura del libro — la promessa, il conflitto, l’indice dei capitoli e il piano di scrittura che sta nel mio tempo.
Regole:
1. Comincia restituendomi la mia idea in una sola frase, come apparirebbe in quarta di copertina. Se non ci sta in una frase, indica cosa avanza.
2. Di’ qual è la promessa che il libro fa al lettore nella prima pagina e dove viene mantenuta.
3. Nomina il conflitto centrale in una riga, e cosa cambia dall’inizio alla fine. Un libro senza questo diventa una raccolta di scene.
4. Costruisci l’indice: ogni capitolo con un titolo provvisorio, cosa succede, cosa cambia da lì in poi e il gancio che porta al successivo.
5. Dimensiona: distribuisci la lunghezza che ti ho detto fra i capitoli e di’ quante parole chiede ciascuno.
6. Indica i tre punti dove questo tipo di libro di solito muore, e cosa scrivo prima di arrivarci.
7. Non scrivere il libro al posto mio. Nessuna scena finita, nessun dialogo, nessun paragrafo d’apertura: voglio la pianta, non la casa.
8. Non copiare trama, personaggio, titolo né brano di un’opera esistente, e avvisami se la mia idea è troppo vicina a qualcosa già pubblicato.
9. Chiudi con il piano di scrittura nel mio tempo reale: cosa scrivo in ogni sessione, in quale ordine, e la data in cui la prima stesura si chiude.
Formato della risposta: prima la frase di quarta di copertina; poi la promessa e il conflitto; poi l’indice in tabella, con le colonne "capitolo", "cosa succede", "cosa cambia" e "parole"; poi i tre punti di rischio; e alla fine il piano di scrittura con la data di chiusura della stesura.
Come usarlo
Quasi ogni libro che non esiste si è fermato nello stesso punto: la persona ha scritto tre capitoli ottimi e ha scoperto di non sapere dove stava andando. Questo prompt costruisce prima la struttura: la frase di quarta di copertina, il conflitto, l’indice capitolo per capitolo e il piano che sta nelle tue mattine. Funziona in ChatGPT, Claude e Gemini.
1. Scrivi l’idea nella forma confusa in cui sta nella tua testa. Un’idea troppo ordinata in entrata restituisce una struttura generica.
2. Di’ il tempo reale che hai, non quello che vorresti. È lui a decidere la lunghezza del capitolo.
3. Tieni la frase di quarta di copertina dove scrivi. La scena che non le serve, esce.
4. Chiedi l’indice intero, anche se poi cambi tutto. Cambiare un indice costa un pomeriggio; cambiare quarantamila parole costa il libro.
5. Non chiedere scene già fatte. La voce di macchina nella prima stesura è la via più rapida per mollare il progetto.
Consiglio: dopo l’indice, chiedi le tre domande che il lettore si farà in ogni capitolo. Il capitolo che non ne risolve nessuna è candidato a uscire.
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